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Cancellazione CRIF, cosa comporta e quali sono i tempi per ottenerla. Chi entra nel circuito dei Prestiti, è bene sappia come vengono utilizzati i propri dati personali

L'accesso a CRIF, modalità di cancellazione, modifica e integrazione dei dati personali con modulo di richiesta online, il Decreto Sviluppo

    

Lista CRIF: è meglio esserci o non esserci? Quando dal libro nero vuoi essere cancellato

Il frigorifero da sostituire, la macchina per tua moglie e il computer per tuo figlio e intanto ti ritrovi a non avere contanti in tasca perché ancora aspetti lo stipendio del mese scorso e che fai? Questi acquisti ti servono veramente, a chi chiedere aiuto? Ma sì…perché non chiedere un prestito o magari non pagare tutto in comode rate? L’unica soluzione ai nostri problemi finanziari..ma attenzione, una volta entrati nel circuito dei “desperates payers” è difficile uscirne ed essere cancellati per sempre!

Punto di Partenza: la richiesta di un Prestito

Quante volte leggiamo, nei volantini pubblicitari, che è possibile pagare i propri acquisti a rate mensili con tranquillità o con finanziamenti agevolati, quasi una tentazione ad acquistare i nostri prodotti tanto desiderati senza avere il peso, l’oppressione di pagare immediatamente e l’idea che ci sia qualcuno che anticipi per noi ci rasserena, ci rende più leggeri. I nostri “angeli custodi”, che ci proteggono quando non abbiamo una pronta disponibilità di liquidi, sono le banche e le società finanziarie a cui noi richiediamo il prestito. Dal nostro punto di vista, sembrerebbe tutto estremamente facile ma non è così; infatti, questi “angeli custodi”, prima di intervenire concedendo il credito, si informano sulla solvibilità dei loro potenziali clienti; un modo per avere la certezza che questi, una volta ricevuto il prestito, restituiscano fino all’ultimo euro dell’importo erogato, senza nessun tipo di problema. Degli angeli un po’ diffidenti ma ben informati sulle nostre questioni finanziarie, del resto, se problemi ci saranno, a pagarne le spese saranno sempre e solo i clienti.

Le Centrali Rischi Finanziarie, un occhio vigile sulla nostra storia creditizia, le Banche Dati Pubbliche e Private

Le informazioni necessarie, per far sì che le banche e le società finanziarie concedano il prestito, sono raccolte in due gruppi di centrali rischi: quelle pubbliche, istituite per legge come la Centrale Rischi della Banca d’Italia e quelle private(CRIF, CTC, EXPERIAN, etc.), società collegate al sistema bancario che detengono informazioni di esposizioni di minore importo.

Nel nostro Paese, il maggiore gestore di informazioni creditizie EURISC è la CRIF (acronimo di Centrale Rischi Finanziari): si tratta di una società privata italiana, fondata nel 1988 e sviluppatasi in molti altri paesi europei ed extraeuropei; è conosciuta come la più grande banca dati in grado di fornire il maggior numero di informazioni sulla situazione relativa al credito dei suoi registrati. Questa Centrale Rischi Finanziari, che attenzione non va confusa con una Società Finanziaria, connessa ad oltre seicento banche, ha come obiettivo principale quello di valutare il merito creditizio, per evitare il rischio di inadempimenti da parte dei richiedenti il prestito, quasi per mettere in allerta la società che finanzia il credito. Quindi, rassicuriamo gli iscritti su tali banche dati, precisando che essere censiti su CRIF, non sempre significa essere catalogati come “cattivi pagatori” anzi, nel caso in cui un soggetto possa vantare una condotta creditizia esemplare, questi avrà un accesso al credito preferenziale rispetto a soggetti meno meritevoli per cui essere iscritti in CRIF, in questo caso, è addirittura vantaggioso e chiedere una cancellazione sarebbe controproducente. Discorso contrario ovviamente, va fatto a coloro la cui condotta è tutt'altro che meritevole e l'iscrizione in CRIF è assolutamente pregiudizievole.

Le banche o società finanziarie quindi, sono sempre a conoscenza sullo stato dei pagamenti o sulle varie richieste contemporanee di finanziamento del cliente, pratica quest'ultima che si sconsiglia vivamente di seguire. A volte infatti, si pensa che chiedere un prestito contemporaneamente a più istituti creditizi possa aumentare le chance di ottenimento, in realtà non è così, piuttosto danneggia.

Chi può accedere a CRIF?

L’accesso alle banche dati della CRIF non è consentito a tutti ma, secondo quanto stabilito dalla legge, solo alle banche o società finanziarie che devono erogare credito in forma dilazionata al cliente o al potenziale consumatore. Altra condizione deriva dalla firma del cliente della clausola concernente il trattamento dei dati. Tutte le volte che decidiamo di richiedere un prestito, gli istituti di credito chiedono di firmare un’autorizzazione per informare che i dati del cliente saranno censiti nei SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie). Sull’informativa è inoltre chiarito che, in caso di morosità o inadempienza, la finanziaria renderà note ai SIC le informazioni del cliente anche senza la sua autorizzazione e avvisando quest’ultimo 15 giorni prima della segnalazione. Riepilogando: se il cliente paga puntuale, la custodia dei dati nei SIC necessita il suo consenso, invece non c’è bisogno di nessun consenso se il cliente non paga o ritarda nel pagare.

Per quanto tempo il mio nominativo comparirà in CRIF?

A beneficio di questo timore, il cliente ha sempre diritto di conoscere per quanto tempo i suoi dati saranno presenti nei registri delle centrali rischi. Esistono molte variabili che influiscono sui tempi di conservazione, principalmente dipendono dal tipo di prestito contratto.

Nel 2005, per disciplinare la conservazione dei dati personali nei Sistemi di Informazioni Creditizie, è entrato in vigore il Codice di Deontologia e di Buona Condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti (GU n 300 del 23 dicembre 2004), in cui l’art.6 specifica la tempistica:

  • Le richieste di finanziamento sono conservate nelle banche dati per 6 mesi, nel caso in cui sia programmato nell’istruttoria, o 1 mese allorché la richiesta sia stata rifiutata o il soggetto richiedente vi abbia rinunciato;
  • Le informazioni che riguardano la temporanea morosità compaiono per 1 anno, in caso di ritardo del pagamento di due rate/mesi in seguito sanati, e per 2 anni qualora l’inadempienza, poi regolarizzata, si sia prolungata per più di due rate/mesi;
  • Tutti gli eventi negativi non sanati dal cliente (definitiva morosità, gravi inadempimenti), sono resi visibili per 3 anni dalla data di scadenza del contratto;
  • Lo stesso termine di 3 anni è previsto per tutti i rapporti che si sono svolti in maniera positiva, senza nessun ritardo o inadempienza, a partire dalla data di fine rapporto.

Il codice viene applicato tutte le volte per cui è richiesto: un prestito personale, un fido in conto corrente, una carta di credito, un finanziamento per acquistare a rate un bene o servizio, un mutuo.

La "fuga" dalle Centrali Rischi: cancellazione o modifica dei dati col modulo di richiesta online

Si evince chiaramente che questi Sistemi di Informazioni Creditizie costituiscono un bene prezioso per le banche, limitando i rischi; ma per i clienti, queste centrali, a volte, rappresentano una minaccia; soprattutto se le informazioni non sono aggiornate o peggio ancora non corrispondono alla realtà. Qualora accada tutto ciò, l’art.7 comma 3 del D.L. n.196 del 2003, stabilisce che la persona coinvolta può esigere la modifica, la cancellazione o l’integrazione dei dati che è sempre prevista nel caso di truffa, ossia quando qualcuno indebitamente abbia ottenuto un finanziamento a nostro nome o in caso di scambio di persona.

Requisito essenziale per la cancellazione immediata dal CRIF è l’estinzione del debito o comunque risultare dei buoni pagatori.

Per evitare di perdere tempo, la richiesta, sempre gratuita, per accedere, modificare, integrare o cancellare i dati, può essere fatta direttamente a CRIF con apposito modulo online. Molte Società Finanziarie o Mediatori si prestano al servizio di Cancellazione, si tenga presente, chiedendo una cifra per il disturbo, diciamo un rimborso spese. Nulla di male, ma solo se il cliente è stato messo al corrente che comunque e in ogni caso, la stessa operazione potrebbe eseguita individualmente senza l'intermediazione di terzi e costi aggiuntivi.

Il Decreto Sviluppo e i tempi della Cancellazione che danneggiano il cliente

Il Decreto Sviluppo convertito in legge il 12 luglio 2011, nell'art. 8-bis riguardante la cancellazione di segnalazioni dei ritardi di pagamento, fissava il termine di 5 giorni lavorativi per eliminare tutte le informazioni relative al ritardo di pagamento dei registrati sulle banche dati, naturalmente quando quest’ultimi sanavano perfettamente il debito. Anche le banche o le società finanziarie che avevano ricevuto il pagamento, entro 7 giorni, avevano l’obbligo di estinguere la segnalazione.

Invece, le informazioni già inserite nei database che riguardavano il mancato pagamento di un numero di rate mensili inferiore a sei o di una sola rata semestrale dovevano essere cancellate entro 15 giorni dall’entrata in vigore della suddetta legge.

A settembre, con la nuova legge finanziaria del 14 settembre 2011, sembra che la situazione sia drasticamente peggiorata: quanti hanno provveduto ad estinguere le rate, non verranno più cancellati dalle banche dati (CRIF, CTC, EXPERIAN, etc.), come avveniva precedentemente, ma, i loro dati verranno conservati ed aggiornati. L’istituto finanziatore che ha ricevuto il pagamento di tutte le rate, entro 10 giorni dà comunicazione alla CRIF, che non penserà ad eliminare il nominativo registrato ma integrerà le informazioni, specificando la data in cui ha avuto luogo l’estinzione del pagamento e la regolarizzazione del ritardo, anche per rate mensili inferiori a sei o uniche rate semestrali.

Questo passo indietro legislativo ha peggiorato la situazione di quanti, iscritti nelle banche dati della CRIF, non riescono più a godere di un prestito a causa di un piccolissimo ritardo o solo perché con la nuova legge finanziaria, il loro nome rimarrà impresso sugli elenchi. I fastidi e le ripercussioni negative sono tante, ma la più pericolosa è quella di coloro i quali sia precluso il credito bancario e vedendosi chiudere la porta in faccia dalla quasi totalità degli istituti finanziari, ricorrono agli usurai, diventando vittime di questo sistema degradante di prestiti.

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Modulo richiesta cancellazione/accesso dati CRIF